Le Radici: il vino pisano tra memoria e interpretazione

Certe serate riescono a lasciare qualcosa anche dopo che i bicchieri si sono svuotati.
“Le Radici – Vitigni di sempre, interpretazioni di oggi”, primo appuntamento degli “Aspettando I Pisani più Schietti”, è stata una di quelle.

Alla Corte di San Leonardo si è aperto ufficialmente il percorso della Pisa Wine Week, ma soprattutto si è aperta una riflessione sul vino pisano contemporaneo: su cosa significhi oggi parlare di territorio, di identità e di tradizione.

Perché la serata non voleva essere una semplice celebrazione nostalgica dei vitigni storici.
Anzi, uno dei temi emersi con più forza è stato proprio questo: il vino non è memoria immobile. È interpretazione continua.

Nel corso della degustazione si sono alternati vini molto diversi tra loro:

  • Brusio d’Era de Le Palaie, spumante rosato da Sangiovese
  • Nero in Bianco di Fattoria Uccelliera, Sangiovese vinificato in bianco
  • Rubedo de L’Antica Fornace, rosato da Foglia Tonda
  • Sanforte di Fattoria di Fibbiano
  • L’Ingegnoso di Marina Romin
  • Oro del Caratello di Podere Spazzavento, da Colombana

I nostri sommelier Massimo Crescimbeni e Annalisa Tarasco, coadiuvati perfettamente dai sommelier in servizio Danilo Di Michele e Lorenzo Nelli, ci hanno guidato in un percorso che ha mostrato come i vitigni storici possano oggi diventare strumenti per linguaggi nuovi, sensibilità contemporanee e interpretazioni profondamente personali.

E forse è proprio questo il punto più interessante emerso durante la serata: non abbiamo raccontato soltanto i vini che “c’erano una volta”. Abbiamo raccontato anche i vini che una volta non c’erano, ma che oggi nascono proprio grazie a una rinnovata consapevolezza del territorio.

Accanto al vino, fondamentale è stato anche il contributo gastronomico della Macelleria Ceccotti, di ATAS e dei formaggi di Antonello Sanna, che hanno aiutato a costruire un racconto coerente della cultura agricola e artigiana pisana.

Il clima che si è creato — tra produttori, sommelier e pubblico — ha confermato quanto ci sia voglia di momenti che non siano soltanto degustazioni tecniche, ma occasioni di confronto autentico sul territorio e sulle sue identità.

La Pisa Wine Week proseguirà ora con il secondo appuntamento degli “Aspettando”:

27 maggio – “Le Espressioni | Il Cabernet Franc”
alla Beersteccheria Mediceo.

E culminerà il 31 maggio agli Arsenali Repubblicani con:
“I Pisani più Schietti”, grande giornata dedicata ai vini e alle eccellenze del territorio pisano.

Forse il senso più profondo di questa prima serata è stato proprio questo:
capire che le radici non servono a fermarsi, ma a continuare a crescere.